Welcome to Kumbh Vegas!

Kumbh Mela 2013, Allahabad, India, il più grande raduno religioso del mondo: 80 milioni di pellegrini, fedeli, santoni, predicatori, in 55 giorni in una piana di 20 kmq; ogni sorta di tenda, dai campi organizzati al semplice telo appoggiato ad un bastoncino fino alle dimore in tessuti preziosi e luci al neon dei baba, i santoni stile Las Vegas. Tutti i baba, più o meno credibili, hanno fatto portare al giubileo induista dai loro seguaci e simpatizzanti gli ashram, sottoforma di monasteri portatili, completi di accampamenti e palazzi in cartapesta o polistirolo, ben impacchettati di luci colorate, stroboscopiche e intermittenti, un vero mix tra circo felliniano, televendita e Las Vegas. Sono i luoghi di predicazione dei maestri spirituali, dei guru, degli yogi e la maggior parte di loro non vive affatto in povertà: il rispetto e la paura delle maledizioni portano i fedeli a donare senza esitazione cibo e denaro, rendendo i più famosi tra loro uomini ricchi. I baba si pubblicizzano con cartelloni pubblicitari inquietanti, sembra che il Kumbh Mela sia la loro campagna elettorale. Un grande show dove i nuovi mistici di Allahabad fanno a gara a chi è più “illuminato”.

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