Donne di Scanno Oggi

Perché Scanno?

Perché è un borgo che ha fatto la storia della fotografia, che ha attirato negli anni tanti grandi fotografi come nessun altro villaggio: Henri Cartier-Bresson, Mario Giacomelli, Gianni Berengo Gardin, Renzo Tortelli, Fulvio Roiter, Pepi Merisio, Mario De Biasi, Ferdinando Scianna… Maestri che ci hanno regalato fotografie eterne, che hanno reso celebre questo paese a tutto il mondo, creando vere e proprie immagini-icone che mostrano la magia dei portali in pietra scolpita, degli scorci improvvisi dietro agli archi, degli stretti vicoli attraversati da donne vestite con il tradizionale abito nero. Perché per me ha sempre rappresentato una meta. Sono arrivata a Scanno nel 2015, da privilegiata, ricevendo un importante riconoscimento, il Premio Internazionale di Fotografia “Scanno dei Fotografi”, creato nel 1998 dal fotografo Giovanni Bucci. Visitando il centro storico e camminando nella strada principale del centro, la cosiddetta “ciambella”, che permette una piacevole passeggiata nel cuore di uno dei borghi più belli d’Italia, ho incontrato tante donne, non le signore “in nero” delle fotografie dei maestri ma donne contemporanee, giovani, che corrono per aprire il negozio, per sbrigare le commissioni delle loro attività legate prevalentemente all’artigianato, al commercio e al turismo. Donne di oggi, vivaci, simpatiche, solide, che vivono il quotidiano con tutte le sue difficoltà, che si muovono velocemente verso il futuro senza mai dimenticare le tradizioni e gli insegnamenti di madri, nonne, bisnonne. Da loro hanno ereditato determinazione e forza, gestiscono a meraviglia lavoro e famiglia e non mancano mai agli eventi che rievocano la memoria di Scanno. Perché senza la memoria non c’è il futuro e nemmeno il presente.

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